Allarme sigarette al veleno!Trovati pesticidi,insetti, feci e peli di topo. Ecco le marche

Attenzione!Molte sigarette vengono falsificate e prodotte con materiali pericolosissimi per l’organismo. Ecco le marche maggiormente interessate.Dettagli

Già le sigarette fanno male di per sè, alcune vengono addirittura  falsificate e prodotte con materiali estranei pericolosi tanto da far “lievitare” il contenuto, il tutto ovviamente con un notevole risparmio di energia e risorse economiche per chi le produce.  Si va dal veleno per topi, a uova di insetti, filamenti di metallo, pesticidi, coleotteri, plastica, piombo, escrementi, arsenico e chi più ne ha più ne metta.

Stiamo parlando delle sigarette di contrabbando, che spesso, a causa di commercianti senza scrupoli, finiscono addirittura sugli scaffali degli esercizi commerciali, e non solo vendute per strada dai contrabbandieri. Le sigarette di contrabbando differiscono da quelle ufficiali non solo per la mancanza sul pacchetto del sigillo del monopolio di stato, ma spesso anche per il contenuto. Bisognerebbe diffidare da ogni commerciante o venditore ambulante che vuole vendere un pacchetto senza tale sigillo, perchè in tal caso si tratterebbe di sigarette di contrabbando che potrebbero contenere i corpi estranei sopra citati.

 

A fare la scoperta sono stati i tecnici della British American Tobacco che hanno realizzato anche un dossier con tutte le informazioni sul contenuto e sul contrabbando di queste sigarette.
I contrabbandieri preferiscono produrre i fac simile delle sigarette più vendute sul mercato, in modo da attrarre sempre più clienti e commercianti senza scrupoli.
Quelle contrabbandate infatti sono le marche più famose, in special modo le Malboro e le Wiston ma se ne trovano anche di diverse.

Queste sigarette contraffatte e nocive arrivano in Italia sia via mare che via terra. Gli sbarchi avvengono soprattutto al sud :Napoli, Salerno, Gioia Tauro, Bari, Brindisi e Taranto e porti siciliani.

Le rotte via terra invece  passano per il nord Europa  con partenze da Bielorussia, Moldavia e Ucraina per arrivare direttamente in Italia o fermandosi in Grecia o a Cipro dove poi la merce verrà imbarcata per arrivare nei porti pugliesi. fonte

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