Ciò che deve crescere, crescerà

 Oggi ho deciso di dare tregua al cuore per lasciare che gli eventi fluiscano, affinché cresca ciò che può crescere. Forse è il momento di non contenere troppo le mie emozioni, ma di permettere che nascano spontaneamente modellandosi senza paure né censure; ho bisogno di darmi la possibilità di non forzare le cose e smettere di nuotare contro corrente.

Mi è capitato, in alcune occasioni, di cercare di vivere esperienze che sembravano non essere fatte per me e, anziché accantonarle, desiderare che andassero come volessi. Così facendo, mi sono dimenticata degli effetti collaterali che inevitabilmente giungono quando si obbligano le circostanze ad adattarsi anche quando non sono adattabili. Ciò mi ha provocato molto dolore.

Di fatto, se qualcosa deve arrivare, arriverà: con le porte socchiuse e i piedi ben piantati a terra, ma senza catene. Perché le catene non hanno mai fatto bene, soprattutto quelle invisibili che ci mettiamo da soli per poi dimenticare dove abbiamo nascosto le chiavi. Addio all’autocoscienza, allapaura, alla pressione, alla fragilità, al panico, al controllo eccessivo delle situazioni.

Forzare le situazioni: gli effetti collaterali

Quando credo di avere le mie emozioni sotto controllo, la maggior parte delle volte finisco in realtà per sbagliarmi, dato che l’eccessiva cautela con la quale le affronto mi porta a forzarle e a perdere totalmente il controllo. Reprimere, negare, camuffare o calmare ciò che si prova, invece di lasciarlo crescere, non ci permette di ascoltarci né di conoscerci meglio.

 

Ho notato che in alcune occasioni ho provato il desiderio di fermare il tempo o, al contrario, di accelerarlo: fuggire salvo poi pentirmene; negarmi la sincerità per cercarla altrove… Ed ero consapevole di perdere un’opportunità, vagoni e perfino treni che invece mi avrebbero aiutato ad essere più felice.

Forzare le cose porta sempre ad uno stato di disagio ed insoddisfazione camuffata che si nasconde dentro di noi, trasformata in energia negativa. Facendolo, rischiamo di pagare un prezzo molto alto, perché tale malessere si può prolungare fino a provocare un disagio fisico e mentale: bloccare i sentimenti non impedisce essi di trovare una via di uscita, né di trasformarsi in malattia.

 

 

 

Il segreto è lasciare che tutto fluisca in modo naturale

Mi sono accorta del fatto che, abbandonando la volontà di far funzionare le cose come vorremmo e non come dovrebbero, proprio in quel momento la situazione inizia a sistemarsi: le mura vengono abbattute e gli eventi cominciano a fluire per poi crescere e adattarsi in modo naturale.

“Non ho nulla di più che una manciata di baci ed un esercito

di carezze

senza motivo per invaderti,

ma ho visto intere città

andare a picco per sorrisi molto meno belli del tuo… Continua dunque, rimescola le carte, il gioco continua”

-Pablo Benavente-

Si tratta di avere fiducia nel tempo, affinché ci aiuti a non farci prendere decisioni precipitose, rischiando poi di non goderne al massimo. Si tratta, in aggiunta, di non anticipare ciò che ancora non è arrivato e lasciare che ciò che verrà si sviluppi in armonia, senza cercare di evitarlo o cambiarlo prima ancora che accada.

 

Come riuscirci?

La prima cosa da considerare è che “lasciar fluire” o “lasciar crescere” non equivale a sforzarci troppo o a non fare nulla; si tratta piuttosto di essere consapevoli del fatto che sono molte le cose che non possiamo controllare. Capire questo può farci smettere di sbattere sempre contro lo stesso muro: la vita cambia costantemente e in modo imprevedibile, trascinando con sé piani, progetti e perfino noi stessi.

Dobbiamo pensare che tutto è passeggero e che perfino il tempo ha bisogno di tempo: la fretta, le ossessioni e le esigenze che abbiamo nei suoi confronti possono cambiare in qualsiasi momento. Dobbiamo avere pazienza, perché quello che deve accadere, una volta che abbiamo deciso di aspettare, accade.

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