Cosa direste al vostro “io” di 10 anni fa se lo incontraste?

Solo voi sapete cos’avete vissuto, nessun altro. A volte le idee sembrano aggrovigliarsi in testa, avide di spiegazioni, di un senso delle esperienze vissute dal vostro “io” del passato. Ma per quanto proviate a rispondere, non trovate le parole, oppure trovate spiegazioni che non fanno altro che rendervi ancora più tristi.

Ognuno di noi avrebbe preferito non perdere tempo con cose che non lo meritavano e farne altre, portatrici di più sicurezza e felicità. Eravamo molto più giovani, molto più ingenui e forse stavamo sprecando i migliori anni della nostra vita.

Il nostro “io”, oggi più saggio e meno inesperto, ci direbbe che quegli anni sono fatti per vivere e non per essere sperperati in attività, luoghi o con persone che, a lungo andare, non ci apportano nessun beneficio, sono anzi una totale perdita di tempo prezioso.

Cosa direste al vostro “io” di 10 anni fa?

“Se l’avessi saputo 10 anni fa…”, “Quanto tempo passato a piangere per qualcosa che non ne valeva assolutamente la pena”, “Quante cose non ho visto perché avevo paura, oggi noto quella mancanza”, “Sento la mancanza di ricordi del mio passato, rapiti dalla paura, dalla tristezza, dalla pigrizia, dall’insicurezza”.

Mi mancano questi pezzi del passato. Dovrei essere più specifico, affinare la memoria episodica e semantica e ricostruire i ricordi del mio “io”. Non per sognare come sarebbe andata, ma per sapere se mi rimane ancora un po’ di tempo per viverli. Se avessi quest’opportunità, direi al mio “io”:

  • Spegni la televisione. Premete con decisione e vigore sul tasto off. Che resti spenta per più tempo possibile, non imparerete nulla da quella sciocca scatola. Tenete schiacciato quel pulsante, perché dovete risparmiare le energie per cercare e vivere esperienze vere. Comprate un buon computer e fate un abbonamento internet; se sapete come usarlo, è un buon investimento. Usate i social network come un mezzo per comunicare, ma non mettete troppo di voi in essi, in modo che non facciano pressione emotiva su di voi.
  • Fate sport, camminate tra la natura. So che avete molto da fare, che avete un sacco di impegni, ma ora che mi guardo indietro, credetemi: c’è sempre tempo per stare vicino alla natura, da soli o in compagnia. I ricordi legati alla natura e agli animali sono i più cari.

colombe che volano

 

 

 

 

  • Potete avere dei dubbi riguardo a certe cose, ma non dimenticate cosa volete o dove volete vedervi da qui a qualche anno. Fate quanto in vostro potere per renderlo possibile. Le paure rapiscono i sogni e li trattengono per troppo tempo.
  • Usate i soldi per cose che vi fanno stare bene, ma anche che vi siano utili. Ciò che avete speso in vizi poteva essere scambiato per bei momenti. Lavorate per quello che trovate e ottenete prospettiva ed esperienza, ma senza allontanarvi troppo dal sentiero segnato dai vostri valori.
  • Non lottate per chi non è interessato. Non forzate situazioni, non angosciatevi, non deprimetevi se qualcuno non vi ha dato quello che cercavate. La vita ha mille risvolti. Se qualcuno cambia, pensate bene se dargli una seconda opportunità.
  • Perderete amici durante il cammino, non perché vi faranno del male (magari anche quello, ma non solo), ma perché cambierete e loro pure. Spezzare la routine porta persone nuove, più compatibili con il vostro modo di vivere e di sentire del momento. Non drammatizzate la cosa. Cercate di mantenere le relazioni cordiali, perché le guerre irrisolte portano istanti amari.
  • Non preoccupatevi per tutto. Vi renderete conto di quali problemi hanno soluzione e di quali no, e saprete affrontarli. La maggior parte delle catastrofi delle menti ansiose e timorose accade solo nella loro immaginazione.
  • Amate i vostri cari e dimostrateglielo, anche se siete stanco, anche se non avete tempo. La famiglia, gli amici e i colleghi avranno bisogno di voi. A volte te lo chiederanno, altre volte lo daranno solo a vedere. Un amico presente nel momento del bisogno è un amico che verrà ricordato per sempre. Un figlio che fa ritorno per prendersi cura della madre colma l’anima dei genitori con la sensazione più bella del mondo. Cercate di essere presenti durante la nascita della nuova parte della tua famiglia.
  • Date più abbracci, siate più sinceri, ma meno combattivi. Sapete perché con il tempo le persone diventano più affettuose? Perché ad un certo punto sentono i brividi della solitudine accumulata e capiscono che adottare un atteggiamento distaccato non fa altro che creare distanza, di certo non rispetto.
  • Amate e prendetevi cura di voi. Coccolatevi, cercate di sentirvi meglio fisicamente, ma non dimenticate che niente veste meglio ed esalta i tratti quanto la sicurezza e la calma. Cambiate solo per riuscire a sentirvi a vostro agio con te stesso, mai per piacere agli altri.
  • Non fare investimenti che non siete certi di poter affrontare. Risparmiate quello che potete e non investite mai più di quanto potete permettervi di perdere.
  • Non dubitate delle vostre volontà. Molti metteranno in discussione le vostre decisioni o il vostro stile di vita, ma non pentitevi mai, non rimuginate troppo sulle cose fatte se le volevate davvero. Ci sono milioni di persone da poter influenzare, e devono lasciare in pace la vostra vita.
  • Leggete e scrivete. Non esiste una sensazione paragonabile a leggere qualcosa che abbiamo scritto anni fa, è come avere davanti una fotografia emotiva di com’eravamo in un determinato momento della vita.
  • Smettete di avere paura e godetevi quello che fate. Viaggiate, ogni tanto fate qualche follia e circondatevi di persone che sono sulla vostra stessa lunghezza d’onda: anche se sono fisicamente molto diverse da voi, possono avere valori simili.
  • Non c’è nulla che non possiate superare, per quanto difficili siano le circostanze della vita. Ve lo dice il vostro “io” più vecchio di 10 anni, che sta ancora in piedi e ancora respira, nonostante tutto. Stabilite delle priorità, organizzate al meglio il vostro tempo e rispettate i tempi di riposo e di lavoro, in modo da non essere intralciati da questioni di secondo piano. I frutti del vostro futuro esigono molta concentrazione sul vostro presente.

Il passato che sa di futuro

Non si può cambiare niente del passato, se n’è già andato. Dovete pensare che il passato è qualcosa che va dimenticato, ma anche da cui si deve imparare. Esso si trova nella vostra testa, nelle vostre lacrime spontanee, nel percorso che avete scelto, scartando tutti gli altri.

ragazza che cammina

Gli esercizi come questo vi dimostrano che avete imparato più di quanto credevate e che siete disposti a non ripetere gli stessi errori, o almeno a provarci. Il vostro “io” del futuro vi porterà nuovi sogni e consigli per realizzare quello che volete. Credete forse di non poter realizzare i desideri lasciati in sospeso nel passato? Non dimenticate che i consigli al vostro “io” del passato sono i desideri del vostro “io” del presente.(fonte)

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