La storia della piccola Brenna, e la sua famiglia. Una sfida d’amore quotidiano.

La storia di Brenna ci insegna che nella vita possono mettersi davanti a noi degli ostacoli apparentemente insormontabili, ma che, se ascoltiamo l’amore infinito insito nella nostra anima, ecco che troviamo da dove attingere la forza per superarli, e magari scopriamo che avevamo qualcosa da imparare da essi.

A volte invece le persone perdono la speranza per poco, davvero poco: ci lamentiamo senza riconoscere che in realtà siamo fortunati.

Anche i giovani purtroppo lo fanno, spesso. Ecco perché è importante condividere storie come questa, che possano ispirare genitori e giovani a trovare la forza di amarsi sempre, e non arrendersi mai, di fronte a nulla.

I canoni estetici della società moderna sono diventati molto severi e competitivi: sin dalla più tenera età si è sottoposti purtroppo a sguardi e giudizi, accade con tutti, pensate, buonismo a parte, come può sentirsi chi appare ‘diverso’.
Ecco la storia:

Evan e Courtney Westlake, erano un coppia felice, il loro primo bambino Connor li aveva resi tali, e ora aspettavano un altro figlio

Ovviamente ciò li rendeva ancora più entusiasti, erano al settimo cielo alla notizia di una nuova dolce attesa

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 Non vedevano l’ora di dare un fratellino o una sorellina a Connor, aspettavano l’ecografia per scoprirlo e dopo il primo mese di gravidanza, la mamma Courtney, scopre che si tratta di una bambina!

Una sorellina per Connor è in arrivo.

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La coppia e la famiglia erano molto contenti di questa notizia, iniziavano a fantasticare e immaginare come sarebbe stato l’arrivo della femminuccia in casa

“Devo imparare a fare le trecce” diceva sorridendo il papà Evan.

A pochi giorni da Capodanno, è arrivato il gran momento. La bambina è nata, ma, purtroppo, non hanno potuto portarla a casa da subito .

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La bambina era nata con una malformazione della pelle, ricoperta da uno strato di epidermide molto spesso, di un colore giallastro.
Non si muoveva, e la sua temperatura corporea era altissima, il suo piccolo corpo ricoperto di irritazioni e ferite.

Brenna è subito dovuta essere sottoposta a delicate cure, senza le quali non sarebbe sopravvissuta.

La mamma e il papà non hanno nemmeno potuto prenderla in braccio le prime 2 settimane.

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Hanno scoperto che la malattia con la quale è nata Brenna è di origine genetica: la pelle cresce e si rigenera in modo anomalo e troppo veloce, questa patologia viene chiamata ittiosi arlecchino,

E’ una patologia incurabile, molto grave, e spesso purtroppo letale.
Dall’aspetto fisico si evince il dolore che può comportare in Brenna:  rossori sul copro, occhi,  orecchie e naso compromessi, sembra che il corpo sia interamente e perennemente ‘ustionato’, di certo non è facile, né per lei che deve sopportare il dolore fisico, né per chi deve prendersi cura di lei, che lo condivide nel tentativo di alleviarlo.

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L’ittiosi arlecchino comporta molte sfide, la famiglia Westlake ha subito capito che non sarebbe stato facile per loro, ma hanno deciso di non arrendersi e rispondere a ciò che il destino gli ha messo davanti.

E così ha avuto inizio la loro avventura emotiva.

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Courtney dice di aver spesso sentito commenti sgradevoli e imbarazzanti su Brenna.

Questo la rende molto triste. È normale che gli altri bambini siano curiosi nei confronti di Brenna, ma perché questi giudizi cattivi escono con tanta superficialità dalle bocce di tutti? Forse dovrebbero fermarsi a riflettere prima di mettere in moto solo i canoni del giudizio estetico, forse dovrebbero imparare ad ascoltare il lato emotivo.

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E ciò che più ferisce, è che il pregiudizio non è riscontrabile solo nei coetanei di Brenna o nei bambini piccoli,  che potrebbero essere giustificati dall’immaturità, anzi, sono molti genitori che allontanano i propri figli da Brenna e trasmettono questo pregiudizio anche dai silenzi omertosi che danno in risposta all’innocente curiosità dei piccoli.

“Perché si creano queste distanze? Perché non ne approfittano per insegnare ai propri figli che i bambini possono essere diversi?” si domanda Mamma Curtney.

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Courtney vorrebbe che i genitori si rivolgano a lei, provando a chiedere e socializzare, anziché dover assistere allo sguardo dei loro occhi mentre portano via i propri figli dal parco giochi imbarazzati.

Oggi Brenna è una bambina orgogliosa e testarda il giusto che basta per lasciarsi scivolare via dalle spalle tutto il pregiudizio ingiustificato di cui è oggetto. È molto sicura di sé, lo è diventata grazie al sostegno che ha ricevuto dalla sua famiglia.

Il fratellino Connor la adora!

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“Perchè gli altri genitori non vogliono parlare di mia figlia? Di che cosa hanno paura? Potrebbero semplicemente avvicinarsi e chiedermi quanti anni ha” dice Courtney.

“Se un bambino mi chiedesse perché Brenna è così rossa e gonfia, io gli risponderei con tutta sincerità: non importa se è diversa. Siamo tutti unici, giusto?”

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Nonostante ciò, Evan, Courtney e Connor sono orgogliosi della piccola Brenna e la ritengono speciale nel senso più puro del termine.

Hanno imparato a vedere il suo arrivo come una benedizione che ha aperto loro il cuore e la mente, anziché una sventura.

Ogni sera papà Evan porta la figlia in piscina, una cosa molto importante per la bambina.

Non ha molti capelli, ma i genitori se ne prendono cura ogni giorno.

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I Westlake sperano che la loro storia possa aiutare ad apprezzare chi è diverso. E hanno scritto un libro dalle lezioni imparate

Anche se fuori dai canoni estetici, anche se soffre, non è una bellissima bambina Brenna?

L’amore non va erogato solo in base all’aspetto fisico, bisogna imparare a guardare la bellezza al di là di tutto ciò.

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Tutti i bambini meritano di vivere felicemente la propria infanzia e di essere liberi dai pregiudizi.

I canoni estetici della società moderna sono davvero molto alti e competitivi, sin da piccoli ormai la ‘bellezza’ è sottoposta a un giudizio quotidiano da parte di tutti, ciò distrugge anche persone normali, Brenna è un angelo che ci insegna che il vero amore va oltre questa semplice gara a chi appare più carino. 

Si tratta solo di ‘differenze visibili’ ma in realtà siamo tutti diversi e unici.
Una profondità di riflessione che forse sarebbe sfuggita se non fosse arrivata lei.

Courtney ha deciso anche di scrivere un libro dagli insegnamenti che ha avuto da questa storia, magari potrà aiutare altri genitori nella sua situazione a trovare la forza e una via per affrontare la sfida, e il lettore comune a riflettere e contrastare il pregiudizio, e i genitori comuni a riflettere sul caso di iniziare a insegnare ai propri figli normodotati l’importanza dell’accettare e aggregare la diversità piuttosto che fuggirne e isolarla

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FACEBOOK / BLESSEDBYBRENNA

Condividete questa storia se anche voi ammirate il coraggio e la forza di Brenna e della sua splendida famiglia.

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